Siamo un gruppo di credenti, che sono rinati e si sono uniti per adorare Dio, incoraggiarsi a vicenda e raggiungere la nostra comunità con il Vangelo di Gesù Cristo.


Cosa Crediamo
La Bibbia
Crediamo che le Sacre Scritture dell’Antico e del Nuovo Testamento, cioè la Bibbia, siano davvero la Parola di Dio (1 Te. 2:13). Crediamo nell’ispirazione verbale e plenaria negli scritti originali, e nella preservazione da parte di Dio delle Sue parole pure per ogni generazione (2 Ti. 3:16).
Il Testo Masoretico dell’Antico Testamento e il Testo Ricevuto del Nuovo Testamento (Textus Receptus) sono i testi nelle lingue originali che accettiamo e usiamo; la versione Nuova Diodati della Bibbia è l’unica versione italiana che accettiamo e usiamo. La Bibbia è l’unica autorità per la nostra fede e pratica.
La Deità
Crediamo in un Dio Trino, che esiste eternamente in tre Persone – Padre, Figlio e Spirito Santo, co-eterni nell’esistenza, co-identici nella natura, co-eguali nella potenza e nella gloria, e aventi gli stessi attributi e perfezioni. (De. 6:4; 2 Co. 13:14).
La Persona e l’Opera di Cristo
Crediamo che il Signore Gesù Cristo, l’eterno Figlio di Dio, divenne uomo, senza smettere di essere Dio, essendo stato concepito dallo Spirito Santo e nascendo dalla vergine Maria, in modo da rivelare Dio e redimere l’uomo peccatore (Gv. 1:1-2,14; Lu. 1:35; Is. 9:5; 7:14; Fl 2:5-8; Ga. 4:4-5).
Crediamo il Signore Gesù Cristo abbia compiuto la nostra redenzione attraverso l’opera completata alla croce come sacrificio rappresentativo, vicario e sostitutivo; e che la nostra giustificazione è stata assicurata dalla Sua resurrezione letterale e fisica dai morti
(Ro. 3:24-25; 1 P. 2:24; Ef. 1:7; 1 P. 1:3-5).
Crediamo che il Signore Gesù Cristo sia asceso al Cielo e che ora sia esaltato alla destra di Dio, dove, come nostro Sommo Sacerdote, adempie al ministero di Rappresentante, Intercessore e Avvocato (At. 1:9-10; Eb. 9:24; 7:25; Ro. 8:34; 1 Gv. 2:1-2).
La Persona e l’Opera dello Spirito Santo
Crediamo che lo Spirito Santo sia la Persona che convince il mondo di peccato, giustizia e giudizio; e che sia l’Agente Sovrannaturale nella rigenerazione, che abita tutti i credenti e li sigilli in vista della piena redenzione (Gv. 16:8-11; 2 Co. 3:6; Ro. 8:9; Ef. 1:13-14).
Crediamo che i doni “segno” dello Spirito Santo, come parlare in lingue e il dono di guarigione, fossero temporanei. Crediamo che parlare in lingue non fosse mai stato un segno comune o necessario del battesimo dello Spirito Santo e che la liberazione finale del corpo dalla malattia o dalla morte aspetti il compimento della nostra salvezza nella resurrezione, anche se Dio sceglie spesso di rispondere alle preghiere dei credenti per la guarigione fisica (2 Co. 12:12; 1 Co. 13:8; Eb. 2:3-4; Mr. 16:17-20; 1 Co. 1:22; 14:21-22).
L’Uomo
Crediamo che l’uomo sia stato creato ad immagine e somiglianza di Dio, ma che la razza sia decaduta a causa del peccato di Adamo, abbia ereditato la natura peccaminosa e si sia allontanata da Dio; e che l’uomo sia totalmente depravato e che da sé stesso sia totalmente incapace di rimediare alla sua condizione perduta (Ge. 1:26-27; Ro. 3:22-23; Ef. 2:1-3,12).
La sacralità della personalità umana è evidente nel fatto che Dio abbia creato l’uomo a Sua immagine e che sia consapevole di lui, e nel fatto che Cristo sia morto per l’uomo; per questo ogni individuo possiede dignità e sia degno di rispetto e amore cristiano (Sl. 8:4-9; Cl. 3:9-11).
La Via della Salvezza
Crediamo che il messaggio chiaro di salvezza sia “della conversione a Dio e della fede nel Signore nostro Gesù Cristo” (At. 20:21). Crediamo che la salvezza sia “per grazia” senza aggiungere e senza togliere nulla. Crediamo che gli uomini siano giustificati per la sola fede e siano reputati giusti davanti a Dio solo attraverso i meriti del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo (Ef. 2:8-10; Gv. 1:12; 1 P. 1:18-19).
Crediamo che tutti i redenti, una volta salvati, siano preservati salvati dalla potenza di Dio e per questo sono sicuri in Cristo per sempre. Crediamo che la vita eterna sia un possedimento presente di ogni credente (Gv. 6:37-40; 10:27-30; Ro. 8:1,38-39; 1 Co. 1:4-8; 1 P. 1:4-5; Gd. 1-2).
La Chiesa
Crediamo che la chiesa del Nuovo Testamento sia un’assemblea locale di credenti battezzati che si sono volontariamente uniti per portare avanti il Grande Mandato. Il Signore sta compiendo la Sua opera in questo mondo attraverso la chiesa locale. Lo stabilimento e la continuazione delle chiese locali sono chiaramente insegnati e definiti nelle Scritture del Nuovo Testamento (At. 14:27; 20:17,28-32; 1 Ti. 3:1-13; Tt 1:5-11).
Crediamo nell’autonomia della chiesa locale, libera da autorità o controllo esterno. Cristo è il solo Capo della chiesa (At. 13:1-4; 15:19-31; 20:28; Ro. 16:1,4; 1 Co. 3:9,16; 5:4-7,13; 1 P. 5:1-4).
Gli Ordinamenti della Chiesa
Riconosciamo l’ordinamento del battesimo per immersione in acqua e quello della Cena del Signore come mezzi Scritturali di testimonianza per le chiese locali in quest’epoca (Mt. 28:19-20; At. 2:41-42; 18:18; 1 Co. 11:23-26).
La Separazione Biblica
Crediamo che tutti i salvati dovrebbero vivere in modo tale da non portare disapprovazione sul Salvatore e Signore; e che la separazione da ogni apostasia religiosa, ogni associazione, pratica e piacere mondano e peccaminoso sia comandata da Dio (2 Ti. 3:1-5; Ro. 12:1-2; 14:13; 1 Gv. 2:15-17; 2 Gv. 9-11; 2 Co. 6:14-7:1).
Il Ritorno di Cristo
Crediamo che la “Beata Speranza” del ritorno del nostro Signore sia letterale, visibile, imminente, pre-millenarista e pre-tribolazionista. I credenti saranno presi in alto per essere col Signore prima dei sette anni di tribolazione e alla fine di questa Cristo tornerà con i Suoi santi per stabilire il Suo regno millenario sulla terra (1Te. 4:13-18; Tt. 2:13; 1 Te. 1:10; Ap. 3:10; Za. 14:4-11; Ap. 19;11-16; 20:1-6; Sl. 89:3-4).
Il Nostro Stato Eterno
Crediamo nella resurrezione fisica degli uomini, i salvati a vita eterna e i non salvati a giudizio e punizione eterna (Mt. 25:46; Gv. 5:28-29; 11:25-26; Ap. 20:5-6,12-13).
Crediamo che le anime dei redenti, alla morte, siano assenti dal corpo e presenti col Signore, dove in beatitudine cosciente aspettano la prima resurrezione, quando spirito, anima e corpo saranno riuniti per essere glorificati per sempre col Signore (Lu. 23:43; Ap. 20:4-6; 2 Co. 5:8; Fl. 1:23; 3:21; 1 Te. 4:16-17).
Crediamo che le anime dei non credenti rimangano, dopo la morte, in miseria cosciente fino alla seconda resurrezione, quando con anima e corpo riuniti appariranno al Giudizio del Grande Trono Bianco, e che saranno gettati nello Stagno di Fuoco, non per essere annientati, ma per soffrire una punizione eterna e cosciente (Lu. 16:19-26; Mt. 25:41-46; 2 Te. 1:7-9; Gd. 6-7; Mr. 9:43-48; Ap. 20:11-15).